Storia

La nascita della cittadina avvenne in epoca antichissima per mano della popolazione degli Umbri.

Dal III secolo a.C., la città divenne un possedimento dell’Impero Romano, divenendo parte del Regio VI Umbria e municipio romano nel I secolo a.C.

La città sarebbe poi stata distrutta nel VI secolo, dai goti, guidati da Totila e ricostruita per volere del vescovo Florido, oggi patrono.

La città fu poi dominata dai Longobardi, che le diedero il nome di Castrum Felicitatis, divenne poi un dominio dei Franchi e dello Stato della Chiesa.

Proclamatosi libero comune nel 1100, il borgo fu conteso dallo Stato della Chiesa e le città di Firenze e Perugia.

A questo punto la città prende il nome di Civitas Castelli e comincia a rendersi indipendente dalla vicina Sansepolcro, nel XIV secolo l’influenza della città di Perugia era molto forte, fino a che, nel 1367, la città divenne nuovamente parte dello Stato della Chiesa, per volere del Cardinale Albornoz, tale dominio durò però solo pochi anni, nel 1375, grazie anche all’intervento della città di Firenze, la città fu nuovamente indipendente.

Gli anni successivi sono segnati da continue lotte tra le importanti famiglie del territorio,per il dominio su Città di Castello, ebbe la meglio la famiglia Vitelli, avvenimenti successivi portarono la città, nel 1700, ancora una volta sotto lo Stato della Chiesa che però lo cedette ad un governatore.

La città fu occupata dalle truppe della Repubblica Cisalpina nel 1798, un anno dopo, le truppe austriache, per volere del Papa, riportarono la città sotto il dominio dello Stato della Chiesa, sotto il quale la città rimase fino alla sua annessione al Regno d’Italia.